Amgen ha comunicato di essere stata colpita da un attacco informatico che ha coinvolto informazioni sanitarie protette di pazienti e altri dati aziendali sensibili. In una comunicazione depositata venerdì presso la Sec, l’azienda ha rivelato che è stata rilevata un'”attività non autorizzata” nel proprio storage cloud, gestito da fornitori terzi, con l’esfiltrazione di dati proprietari e informazioni sanitarie protette dei pazienti.
Amgen ha definito l’evento “materiale” alla luce del volume dei file coinvolti e della natura potenzialmente sensibile delle informazioni sottratte; un’indagine è tuttora in corso. L’azienda ha precisato che l’incidente non ha finora avuto ripercussioni sulla capacità di rispondere ai bisogni dei pazienti, né ha compromesso il reporting finanziario, le operazioni produttive o i prodotti, e che non prevede impatti sulla propria condizione finanziaria. Amgen ha dichiarato di prendere “molto seriamente” l’obbligo di tutelare la privacy e la sicurezza dei dati dei pazienti, impegnandosi a effettuare le notifiche regolatorie e legali necessarie, senza tuttavia indicare finora canali di supporto per i pazienti potenzialmente coinvolti.
L’attacco arriva in un periodo già complicato per Amgen, alle prese dallo scorso gennaio con la richiesta della FDA di ritiro volontario del farmaco per malattie rare Tavneos — a cui l’azienda si è opposta — e con il richiamo, a inizio luglio, di quasi un milione di confezioni del farmaco per lo scompenso cardiaco cronico Corlanor per rischio di contaminazione. Amgen non è inoltre la sola grande azienda farmaceutica colpita da un attacco informatico di recente: a giugno anche Novo Nordisk aveva segnalato una violazione simile, relativa a dati di pazienti coinvolti in alcuni studi clinici.
Gli attacchi informatici alle grandi aziende farmaceutiche, con potenziale esposizione di dati sanitari sensibili, sono un tema di crescente attenzione anche per chi lavora a contatto con informazioni cliniche e pazienti. Per gli informatori scientifici, episodi come questo richiamano l’importanza della sicurezza dei dati lungo tutta la filiera farmaceutica, dalla ricerca clinica alla commercializzazione, e possono incidere sulla fiducia e sulla comunicazione con gli interlocutori sanitari sul territorio.









