Allarme chirurghi italiani: difficile recuperare interventi rimandati

Arriva il grido di allarme da parte dei chirurghi italiani. L’emergenza sanitaria ha spinto numerosi medici verso la decisione di anticipare la pensione creando così un vuoto all’interno delle strutture ospedaliere. Ad oggi sarebbero circa 7mila i chirurghi attivi in Italia, numeri decisamente bassi.

Pierluigi Marini, presidente dell’Acoi, l’Associazione chirurghi ospedalieri italiani, spiega come, con tali numeriche, sia molto complesso poter recuperare gli interventi rimasti in sospeso e rimandati dai pazienti per via della pandemia.

Inoltre, specifica Marini, servono anche anestesisti e infermieri e aggiunge: “l’effetto a lungo termine di questi interventi rimandati potrebbe essere anche peggiore del Covid“.

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