AIFA: troppi uomini al vertice? Ma la presenza femminile nel pharma è significativa

Recentemente ha suscitato scalpore la foto del nuovo stato maggiore dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), composto esclusivamente da uomini. Questo ha generato numerose reazioni sui media e sui social, dove alcuni hanno ironicamente evocato il Medioevo. Questa immagine contrasta nettamente con la realtà dell’industria farmaceutica, dove la presenza femminile è significativa.

In AIFA, nonostante la maggioranza del personale sia costituita da donne, le posizioni di vertice sono ancora prevalentemente maschili. La Commissione Scientifica ed Economica dell’Agenzia, ad esempio, è composta per metà da donne. La relazione sulla performance del 2022 sottolinea che circa il 70% dei dipendenti AIFA sono donne, distribuite in tutte le posizioni contrattuali.

Nel settore farmaceutico italiano, la parità di genere è evidente: le donne rappresentano il 45% dei 70.000 addetti del settore e il 46% dei quadri dirigenti. Inoltre, il 53% del personale nelle unità di ricerca e sviluppo è femminile. Tra i farmacisti iscritti all’albo, su 105.000 membri, 72.000 sono donne.

Anche nelle organizzazioni di settore, le donne occupano ruoli di rilievo. Lucia Aleotti, già leader di Menarini, è stata nominata vicepresidente di Confindustria e di Farmindustria. Altri nomi importanti includono Nicoletta Luppi, presidente e CEO di MSD Italia, e altre top manager di aziende come Pfizer, Boehringer Ingelheim, e Bayer.

Tuttavia, nonostante la forte presenza femminile, la scalata alla carriera accademica e in posizioni dirigenziali elevate rimane difficile per le donne. Secondo i dati del Miur, le donne sono il 55,8% degli iscritti ai corsi di laurea, ma solo il 24,8% dei professori ordinari.

Le nomine per la presidenza di AIFA avrebbero potuto includere candidate altamente qualificate come Annalisa Capuano, Patrizia Popoli e Paola Minghetti, ma alla fine è stato scelto Robert Nisticò. A livello internazionale, molte autorità regolatorie sono guidate da donne, come Emer Cooke all’Agenzia Europea dei Medicinali e Namandjé N. Bumpus alla FDA negli Stati Uniti.

Nuove Linee Guida per il Trattamento della Disforia di Genere: sotto esame il farmaco Triptorelina
Vendite in Farmacia : Aprile 2024 segna un Boom di fatturato e confezioni

Flash news simili

Editoriali

L’esperto risponde