Il 2024 ha rappresentato un anno chiave per l’Agenzia Italiana del Farmaco, segnata dalla riforma organizzativa che ha portato alla nascita della nuova Commissione Scientifica ed Economica (Cse), fusione delle precedenti Cts e Cpr. Parallelamente, la digitalizzazione dei processi ha potenziato la capacità operativa dell’Agenzia, migliorando l’efficienza nella farmacovigilanza e nella ricerca indipendente. Con 889 autorizzazioni e l’allocazione di 18 milioni di euro per i bandi di ricerca 2025, l’Aifa conferma il proprio ruolo strategico nel panorama regolatorio nazionale.
Il Rapporto si indirizza a tutti gli stakeholder del sistema farmaceutico — istituzioni, aziende, professionisti sanitari e ricercatori — offrendo una panoramica sull’azione regolatoria e sui nuovi indirizzi dell’Agenzia. Le misure introdotte, come i nuovi criteri di innovatività e il Tavolo tecnico Aifa–Regioni, hanno l’obiettivo di rafforzare la governance dell’accesso ai farmaci e migliorare l’appropriatezza prescrittiva attraverso strumenti condivisi e basati su evidenze.
Per le aziende farmaceutiche, il 2024 ha segnato un contesto più dinamico e trasparente, con tempi decisionali ridotti e maggiore coordinamento tra livelli nazionali e regionali. La riclassificazione in fascia A di alcuni antidiabetici a base di gliptine amplia l’accesso ai pazienti e apre nuove opportunità commerciali. Per gli Informatori Scientifici del Farmaco, le novità su innovatività, Note Aifa e prescrittomica rappresentano aree cruciali di aggiornamento professionale e di dialogo con la classe medica.
Il Rapporto individua nel rafforzamento del personale e nell’adeguamento al Regolamento europeo Hta (2021/2282) le principali sfide per il 2025. L’obiettivo sarà armonizzare i processi di valutazione tecnologica con l’Ema e consolidare la digital transformation interna. La continuità di questi interventi sarà decisiva per mantenere alta l’efficienza regolatoria e sostenere l’innovazione terapeutica nel Paese.









