Accordo Fimmg-Legacoop: addio a studi singoli per i Medici di Famiglia

Un importante protocollo di intesa è stato firmato tra la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) e Legacoop, destinato a trasformare la medicina territoriale italiana. L’obiettivo principale dell’accordo è rafforzare il ruolo dei medici di famiglia attraverso il supporto gestionale delle cooperative mediche di servizio, superando il tradizionale modello degli studi singoli.

L’accordo prevede la creazione delle Case di Comunità, strutture sanitarie integrate dove i medici di famiglia lavoreranno in modo coordinato per offrire servizi sanitari di prossimità. Le cooperative mediche forniranno ai medici le risorse necessarie, come sedi, personale di supporto, strumenti diagnostici e piattaforme di telemedicina, per migliorare l’accessibilità e la qualità delle cure.

Questo nuovo modello organizzativo punta a garantire una gestione efficace della complessità e della cronicità delle patologie, promuovendo anche la prevenzione. Grazie alle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), si assicurerà la continuità delle cure con standard omogenei su tutto il territorio nazionale.

Simone Gamberini, presidente di Legacoop, ha evidenziato l’importanza di questo accordo per potenziare l’offerta sanitaria territoriale, sottolineando il ruolo centrale del medico di famiglia. Silvestro Scotti, segretario nazionale di FIMMG, ha aggiunto che il supporto delle cooperative mediche sarà fondamentale per la realizzazione delle Case di Comunità, migliorando l’integrazione tra ospedale e territorio.

L’accordo mira anche a sviluppare forme di sanità integrativa, coinvolgendo cooperative sociali e mutue per rispondere alla crescente domanda di assistenza. Questo nuovo approccio promette di migliorare significativamente la gestione della salute dei cittadini, valorizzando il ruolo del medico di famiglia come garante della salute pubblica.

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