Il dubbio sull’idoneità della Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari per l’esercizio della professione di isf

Il dubbio sull’idoneità della Laurea Magistrale in Biotecnologie Molecolari per l’esercizio della professione di isf

Chiarimenti sulla Classe di laurea LM08 e sulla sua idoneità all'esercizio nella professione di ISF

INVIATA DA: Claudio D.

IL GIORNO: sabato, 25 20 Maggio19

Buongiorno,

Vi chiedo se con la Laurea magistrale in Biotecnologie Molecolari è possibile fare l’informatore del Farmaco. Classe di laurea LM08.

Grazie in anticipo

Claudio D.

La risposta dell’esperto

Caro Claudio,

Grazie per il quesito che ha evidenziato la necessità, dopo dieci anni, di aggiornare i due DM del 2007 e 2009, per evitare che i cambiamenti didattici in corso rendano difficoltoso anche inserirsi nel mondo del lavoro degli ISF pur con un prestigioso titolo di studio come il tuo.

la Laurea magistrale in Biotecnologie Molecolari è inserita oggi dal ministero (cestor) nella classe LM08 LAUREE MAGISTRALI IN BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI. Il corso di studi specifico, Biotecnologie Molecolari, è presente a Sassari e Pisa; ma, oltre che nell’elenco on line del Cestor, lo abbiamo trovato, come corso di laurea magistrale, anche a Firenze. Ci siamo concentrati sul corso magistrale di Firenze (ultimo aggiornamento: 28-Gen-2019).

LM08 – CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI IN BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI

Elenco dei corsi di laurea magistrale o laurea di secondo livello che appartengono a questa classe con l’indicazione delle Università che li organizzano.

Non essendo l’equivalenza tra i titoli di studio un fattore abilitante all’esercizio della professione di ISF, ma solo abilitante alla partecipazione ai concorsi pubblici, l’opzione per individuare tale idoneità all’esercizio della professione di ISF è la corrispondenza del titolo di studio posseduto con quelli presenti nella legge 219/2006 e/o nel DM del 03 agosto 2007.

Oggettivamente, essendo la laurea magistrale in biotecnologie molecolari inserita della classe di “scienze della natura” ed essendo questa una classe di lauree discendente dalla laurea in “scienze naturali”, troviamo una corrispondenza con l’art 1, punto a) laurea in scienze naturali, di cui alla legge 19 novembre 1990, n. 341; della legge suddetta del 03 agosto 2007; punto 2) classe 68/S – Classe delle lauree specialistiche in scienze della natura.

Oltre all’affinità con “scienze naturali”, questo corso di laurea, a parere dell’Università degli Studi di Firenze, ha affinità anche con il corso di laurea in “scienze biologiche” (oggi detto “biologia”) da cui se ne ricava, essendo un corso di studi quinquennale, che tale affinità risalga anche al vecchio corso di laurea quadriennale in scienze biologiche, riportato nell’art.122 della legge 219/2006;  “Le biotecnologie molecolari ed industriali rappresentano l’aspetto più avanzato ed innovativo nell’applicazione delle scienze biologiche“(fonte: scheda di presentazione del corso di laurea dell’Università degli Studi dell’Insubria).

Quanto sopra riportato rende, palesemente superfluo cercare altre affinità anche negli altri corsi di laurea triennale del DM 03 agosto 2007 , art 1, punto c).

Tale legge, peraltro è ormai stata superata dalle nuove classificazioni delle classi di laurea, e nulla è cambiato dopo l’emanazione del DM 1 settembre 2009, dedicato esclusivamente ai laureati triennali in chimica.

Quanto sopra, rappresenta una ovvietà documentata sia dalle leggi citate che dalle descrizioni accademiche sopra riportate. L’ultima parola spetta, naturalmente, sempre all’AIFA (da interpellare tramite richiesta del responsabile dell’informazione scientifica del farmaco dell’azienda), la quale, finora, dopo il DM 1 settembre 2009, non ha ancora sollecitato al MIUR alcun altro aggiornamento sui corsi abilitanti all’esercizio della professione di ISF e che evitasse tali dubbi ai candidati ISF, oltre al “periglióso” percorso per la nostra redazione di arrivare, in salita, a delle risposte che più ovvie non potevano essere.

Autore: Francesco Lupinacci



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