Ricominciare a lavorare per non annaspare nella NASPI

Ricominciare a lavorare per non annaspare nella NASPI

La Naspi

INVIATA DA: Raffaello Sanzio (nome di fantasia)

IL GIORNO: mercoledì, 14 Marzo 2018

Buongiorno dr Lupinacci.
Le chiedo cortesemente una informazione.

Per vari motivi mi trovo ad aspettare la Naspi e mi sarebbe utile sapere quali possibilità e quali vantaggi fiscali avrebbe un’altra azienda nel 2018 che volesse assumermi.

La ringrazio

Buona giornata

Raffaello

La risposta dell’esperto

Buongiorno Raffaello, sono molto dispiaciuto per il tuo licenziamento in Naspi.

Fortunatamente ho trovato delle novità del 2018, da fonte molto attendibile, a tuo favore, proprio per la situazione per la quale mi chiedi chiarimenti e aiuti.

Essendo un argomento che potrebbe favorire anche altri tuoi colleghi, permettimi di dare le stesse notizie on line anche a loro, senza citare ne la tua email ne altro che ti possa identificare (salvo il permesso del lettore, è la nostra regola).

Ma prima cominciamo a far capire ai lettori qualcosa in più sul questo curioso nome: LA NASPI:

Naspi 2018 Inps requisiti, quanto dura e quanto spetta e quali sono le novità e le sanzioni?
Il lavoratore dipendente o assimilato che nel corso dell’anno, perde involontariamente il proprio posto di lavoro, può contare su una nuova indennità di disoccupazione chiamata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego, entrata in vigore per effetto di uno dei decreti attuativi del Jobs Act sul riordino degli ammortizzatori sociali.
In questa guida vedremo quindi a chi spetta il nuovo sussidio universale contro la disoccupazione, quali sono i requisiti per accedere alla Naspi, quale sostegno al reddito del lavoratore che perde il lavoro, quanto dura, quanto spetta e quali sono le novità e le sanzioni. CONTINUA A LEGGERE.

Adesso, sempre dallo stesso autorevole sito chiariamo le notizie sui Bonus disoccupati 2018 e cioè le agevolazioni per le imprese che assumono lavoratori in NASPI.

NASPI, è una misura prevista dal DL 28 giugno 2013, n. 76, recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti”.
Il decreto è stato successivamente convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.150 del 28-6-2013.
Il bonus disoccupati è ancora in vigore nel 2018 ed è fruibile seguendo le istruzioni INPS contenute nella circolare 175/2013. CONTINUA A LEGGERE.

In bocca al lupo

Autore: Francesco Lupinacci

Sul campo da Bowling non giocare con le palle da Biliardo
MEGLIO INFORMARSI SUL JOBS ACT

Articoli correlati