CRM Aziendale: sono un agente, l’AM può entrare nella mia agenda?

CRM Aziendale: sono un agente, l’AM può entrare nella mia agenda?

CRM Aziendale: sono un agente, l’AM può entrare nella mia agenda?

INVIATA DA: Antonio

IL GIORNO: mercoledì, 24 Gennaio 2024

Salve, il mio AM mi ha invitato uno screenshot della mia agenda sulla piattaforma aziendale definita OCE, chiedendomi se quella fosse la mia situazione, ovvero per la rapportazione io trascino il nominativo del medico su un’agenda e poi, selezionando il medico faccio il famoso rapportino.

Preciso che sono un agente e non un subordinato, mi chiedo e vi chiedo, ma può un area manager entrare sulla mia agenda e vedere lo stato dell’arte?

Ognuno sulla propria agenda, anche se su una piattaforma aziendale su uno strumento aziendale, potrebbe fare dei cambiamenti e spostamenti dei vari medici visitati.

Già l’utilizzo dello strumento, per un agente, non dovrebbe essere legale, ma lo si accetta per quieto vivere, o meglio se non lo accetti non ti fanno firmare il contratto, che poi il capo possa guardare la tua agenda è veramente paradossale. Gradirei avere un vostro parere, grazie

La risposta dell’esperto

Buon pomeriggio Antonio,

Il tuo quesito e molto interessante e racchiude al suo interno diversi aspetti.

In primo luogo, tutto dipende dalle persone…. il tipo di rapporto che c’è e dall’approccio dell’AM!

Abbiamo alcuni dubbi:

  1. l’AM ha le password per accedere al tuo profilo CRM?
  2. Ha inviato uno screenshot solo della situazione “dall’esterno” ma non può, ovviamente, accedere ed eventualmente apportare modifiche?

Partiamo da un presupposto che la piattaforma che utilizzi è di proprietà dell’azienda, così come i dati al suo interno. L’area Manager ha mandato (se non un diretto dipendente) da parte dell’azienda volto al coordinamento.

Non troviamo scandaloso, ma comprendo che nell’attività del singolo lo sia, l’attività di lettura dei dati all’interno del gestionale – parliamo di lettura e non modificala modifica non è consentita inquanto porterebbe ad un cambio delle informazioni al suo interno all’insaputa dell’utilizzatore e sarebbe contro producente.

Come dicevamo all’inizio, vige una tematica di fiducia tra i propri collaboratori; quindi, L’AM chiede e L’informatore risponde fornendo i dettagli alla sua richiesta. Questo, in generale, quando le cose vanno bene e non vi è un accanimento da parte del proprio superiore per fare “le pulci” al collaboratore!

In passato abbiamo pubblicato un articolo dedicato al GDPR e il titolare del trattamento dei dati da parte di un agente che utilizza mezzi propri: https://informatori.it/editoriali/lavoro/informatori-scientifici-normativa-gdpr-codice-privacy/ , al contrario si può intuire che se si utilizza un sistema di tipo aziendale ne perdiamo la proprietà e le responsabilità al trattamento.

Ti consigliamo di monitorare la tua agenda e che non vi siano manomissioni (effettua degli screen shot per avere qualche prova). Qualora dovesse succedere perché qualcuno vuole mettere i bastoni tra i piedi, fai una segnalazione all’azienda con delle prove al seguito, oppure, se il rapporto lo consente parlane apertamente con L’AM.

Ci auguriamo di aver chiarito eventuali dubbi,

Informatori.it

Autore: Vittorio Cassisi



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