Contratto CCNL e Partita Iva possono coesistere?

Contratto CCNL e Partita Iva possono coesistere?

P. Iva e CCNL

INVIATA DA: Francesca M.

IL GIORNO: venerdì, 23 Agosto 2019

Buongiorno,

sono una isf dal 2007 a p.iva e verso i contributi Enasarco. Dal prossimo anno la mia azienda mi metterà a contratto (non so se quello del commercio o quello dei chimici). Ad oggi esercito in contemporanea l’attività di biologa nutrizionista.

Firmando il contratto nazionale (o del commercio o dei chimici) posso continuare a tenere la Partita Iva aperta per esercitare la mia professione di nutrizionista?

Grazie in anticipo

Francesca M.

La risposta dell’esperto

Gentile Francesca,

In merito alla tua richiesta di informazioni, come anticipato, abbiamo chiesto il parere alla nostra collaboratrice la Dott.ssa Andreacchio che si occupa di tematiche fiscali dei lavoratori in P.Iva.

Ad oggi non vi sono impedimenti sullo svolgimento di una attività di tipo subordinato a contratto nazionale in concomitanza di una attività autonoma in Partita IVA.

Ti segnaliamo alcuni accorgimenti che dovrai verificare prima di firmare il contratto che ti proporranno.

Verificare che l’azienda non abbia adottato delle policy che vietano ai dipendenti a svolgere altra attività in proprio.

Dovrai verificare che le due attività non abbiano punti in collegamento che possano scaturirne situazioni di concorrenza, cioè che l’attività di ISF che continuerai a svolgere non sia in concorrenza con quella da te portata avanti in proprio.

Qualora queste due verifiche avessero esito negativo, ti suggeriamo di anticipare al tuo datore di lavoro lo svolgimento dell’attività in proprio e richiedere un nulla osta per evitare, in futuro, il licenziamento per giusta causa.

In base al tipo di contratto (Chimici o Commercio) bisognerà verificare se ci siano degli impedimenti nello svolgere un’attività in proprio (a nostro parere non ce ne sono); bisognerà controllare nel momento in cui conoscerai la tipologia di contratto proposta. Al momento della proposta di contratto, dovrai verificare che il tuo datore di lavoro non abbia inserito una clausola dove vieta lo svolgimento dell’attività in P.IVA in concomitanza dell’attività di dipendente (questa parte è strettamente legata alla presenza o meno di policy aziendali precedentemente verificate).

In merito al codice ATECO attualmente in uso (per attività ISF) e per il quale stai pagando i contributi Enasarco, è possibile che quel codice ATECO non sia compatibile con l’attività di Biologa Nutrizionista e che, per quest’ultima attività, tu non debba pagare i contributi Enasarco (sarebbe meglio non perderli e continuare il versamento di contributi a titolo volontario sino al raggiungimento della soglia utile per beneficiare della pensione da quest’ente).

Colgo l’occasione per segnalarti che, in presenza di un rapporto di lavoro subordinato, è possibile aderire al regime forfettario della P. IVA e poter beneficiare di questa agevolazione.

Inoltre, i redditi prodotti in regime forfettario vengono dichiarati nell’Unico, ma sono tassati separatamente con una aliquota sostitutiva (nel caso in cui, invece, i redditi siano prodotti con Partita Iva in regime ordinario, si cumulano a quelli da rapporto dipendente e la tassazione è cumulativa).
In bocca al lupo

Autore: Vittorio Cassisi

Zone o aree di lavoro assegnate ad un ISF

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