Codici ATECO per ISF e contribuzione INPS

Codici ATECO per ISF e contribuzione INPS

Codici Ateco e contributi INPS

INVIATA DA: Andrea C.

IL GIORNO: mercoledì, 12 Giugno 2019

Buongiorno,

leggendo i vostri articoli ho visto che vi sono due codici ateco che definiscono meglio la nostra professione Il 21.12.21 è il 21.12.22.

Sono attualmente a partita Iva con codice procacciatore prodotti farmaceutici 461834 e ho chiesto al mio commercialista di sostituirlo con il 21.12.22.

Veniamo alle domande

1) con questo nuovo codice ateco, quale deve essere la dicitura sul contratto di assunzione?

2) i contributi inps, finiscono alla gestione separata? O come da procacciatore in quelli di gestione esercenti attività commerciali?

3) inoltre per quanto tempo si può tenere il codice di procacciatore?

Questi sono i miei quesiti

Vi ringrazio sin da adesso, per la vostra cortese attenzione.

Saluti

Andrea

La risposta dell’esperto

Buongiorno Andrea,

chiariamo e ribadiamo subito che la funzione del codice ATECO  non è di dichiarare idoneo l’ISF (questo lo fa solo la legge 219/2006, il decreto del 03 agosto 2007 e il decreto per i chimici del 2009), ma ha funzione statistica, a beneficio dell’ISTAT, ma consente anche al commercialista di registrare correttamente agli appositi Istituti, il tipo di attività che svolgi, con partita Iva.

 I codici 211221 è il 211222 non li trovi ancora nella classificazione ISTAT riferita al 2007. Nella classificazione 2007 trovi molti codici che non sono coerenti con le leggi sopracitate sulla funzione professionale di ISF o palesemente le contrastano. Per questo nel 2013 si è collegato il codice della professione di ISF alla Categoria Professionale 2.1.1.2 – Chimici e professioni assimilate, agganciandolo alle due classi professionali 21.12.21 – chimici e professioni assimilate e 21.12.22 – chimici informatori e divulgatori.

 La tua scelta del codice di attività appare la più conforme all’attività di ISF a partita Iva. La sua descrizione corretta è: informatore scientifico del farmaco.

La classe professionale 21.12.21, secondo l’INAIL è anche adoperabile con la descrizione: informatore medico scientifico – Tabella codice INAIL.

L’ISTAT, in modo difforme da quanto sopra riportato (forse per un refuso di stampa ?) assegna anche alla voce professionale  21.12.22  la descrizione informatore medico scientifico – La classificazione delle professioni ISF.

Tutto pur di confondere gli utenti.

A nostro parere, ribadiamo che la tua scelta del codice 21.12.22 con la descrizione: informatore scientifico del farmaco è la più conforme all’attività dell’ISF con Partita Iva.

Passiamo alla tua seconda domanda, suddivisa  in due parti.

 1)i contributi inps, finiscono alla gestione separata?
Per rispondere correttamente dobbiamo prima premettere che i contributi INPS , che formeranno la tua pensione, sono organizzati in classi previdenziali diverse. La Gestione separata accorpa i contributi di varie professioni. Di regola questi professionisti iscritti nella Cassa Gestione separata, non sono iscritti a nessun’altra cassa previdenziale privata (tipo i medici), perché non esistono per tante professioni le proprie casse previdenziali. Proprio per questo, con la riforma Dini degli anni novanta, si è creata la Cassa previdenziale della Gestione Separata.

Ma, per una partita iva, ed in particolar per un ISF, secondo le normative previdenziali, può essere usata anche la Cassa previdenziale dei Commercianti ed Artigiani. Ciò perché i Commercianti non sono solo quelli che vendono articoli vari, ma includono anche i professionisti che “vendono” i propri servizi professionali. In questo caso l’ISF vende l’ISF (scusa la ripetizione).

La Registrazione dell’ISF con codice Ateco 21.12.22 – chimici informatori e divulgatori, nulla osta normativamente con il suo regime contabile. Basta specificare se si vuole essere iscritti nella Gestione separata o nella Cassa Previdenziale dei Commercianti (di servizi). Essendo a questa attività  collegata non osta neanche l’attività di informatore medico scientifico. Nel caso il commercialista avesse dei dubbi sulla compatibilità dell’Impresa individuale di servizi con l’attività di ISF, può identificare un altro codice Ateco, sempre nel campo dei servizi, compatibile con la diffusione delle informazioni scientifiche. A nostro parere, avendo il codice Ateco solo funzioni statistiche ed essendo diverso solo il regime contabile del professionista/impresa individuale, il codice da te scelto rimane il più adeguato anche a questa eventuale seconda forma contabile (di impresa individuale).

Le due casse hanno regole diverse ed anche aliquote previdenziali da versare molto diverse. La Gestione Separata non ha una cifra minima su cui anticipare, obbligatoriamente, i contributi previdenziali. si fa un conto unico a fine anno e sull’imponibile si versa all’INPS circa il 34%. La Cassa previdenziale INPS dei Commercianti (anche di servizi) ha un minimale annuo presunto di fatturato di circa 15 mila euro ed anticipa su questa somma all’INPS, in 4 rate trimestrali, una somma di circa 980 euro trimestrali. A fine anno, e sull’imponibile, si versa, in totale, all’INPS circa il 24%. Molto meno della gestione Separata.

Chiariamo che, per esperienza, un ISF che non supera un imponibile di 15 mila euro annui da subito, a nostro parere, al netto, diventa un sotto pagato.

Questa professione, in pratica, nel campo Iva, diventa una scuola di vita e seleziona naturalmente i migliori, evidenziabili proprio dal loro fatturato.

Ricordiamo anche che nel 2019, registrandosi nella nuova categoria contabile dei minimi, legge di bilancio 2019, non si fattura con l’IVA e si paga, entro 65 mila euro di fatturato, il 15% di tassa erariale sui redditi. Questo con qualsiasi cassa previdenziale ci si sia iscritti, sempre a partita iva.

Questi due ottimi ed autorevoli articoli, del 2019, chiariscono le caratteristiche suddette delle due casse previdenziali, Cassa Separata e Cassa Commercianti.

E’ ovvio che qualunque scelta di classe previdenziale si faccia, il Codice Ateco  e la descrizione di attività saranno, ove possibile, gli stessi.

In proposito stiamo preparando, per chiarire eventuali dubbi, con i nostri esperti commerciali, un articolo che dovrà confermare quanto suddetto.

2) Il Procacciatore

Questa la facciamo breve. Il codice Ateco di Procacciatore (sono due in effetti) contrasta con le leggi che regolano l’ISF. In pratica se sei un procacciatore od un Agente di Commercio con delega alla vendita di medicinali, NON SEI UN ISF.

3) inoltre per quanto tempo si può tenere il codice di procacciatore?

Anche qui siamo brevi. Finche’, avendo legalmente l’idoneità, non decidi di registrarti come ISF e diventare legalmente un informatore scientifico del farmaco.

Speriamo di essere stati chiari ed esaustivi.

A presto

Per approfondire:
Inps: Gestione Separata

Autore: Francesco Lupinacci

Enasarco, è possibile richiedere i contributi versati o evitare di perderli?
Zone o aree di lavoro assegnate ad un ISF

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