Osservatorio 2025: i nuovi dati che ridisegnano il ruolo dell’Informatore Scientifico in Italia

Osservatorio 2025: i nuovi dati che ridisegnano il ruolo dell’Informatore Scientifico in Italia

La professione dell’Informatore Scientifico continua a trasformarsi, tra dinamiche di mercato sempre più complesse, nuove competenze richieste e aspettative in continua evoluzione. In questo contesto, l’Osservatorio 2025 sull’attività e le figure professionali dell’Informazione Scientifica, condotto da Informatori.it con il supporto di Bhave , rappresenta uno strumento prezioso per comprendere i trend emergenti, orientare le scelte professionali e facilitare il dialogo tra professionistə e aziende.

Giunto alla terza edizione, il report fotografa una realtà sfaccettata ma in costante movimento, offrendo dati aggiornati su inquadramenti contrattuali, retribuzioni, dinamiche aziendali, strumenti digitali e formazione. Un punto di partenza concreto per chi desidera interpretare con consapevolezza il presente e guardare con lucidità al futuro.

 

 

 

Donne, giovani e nuovi equilibri: una generazione che avanza

Anche quest’anno la composizione del campione mostra una prevalenza maschile (63%), ma cresce la presenza femminile, soprattutto nelle fasce d’età più giovani (età media donne 48 anni vs 53 degli uomini). Una tendenza che continua a scardinare stereotipi e ridisegna i contorni di una professione sempre più inclusiva e accessibile a tutte le generazioni.

Con un’età media di circa 50 anni e una seniority alta (il 69% ha oltre 10 anni di esperienza), il settore mostra tuttavia segnali di rinnovamento, con una buona percentuale di giovani professionistə (8% ha meno di 34 anni) già inseritə in fasce retributive medio-alte, a conferma della presenza di nuove opportunità anche per chi è all’inizio del percorso.

Obiettivi e strumenti: cresce l’efficienza operativa

L’obiettivo aziendale di 9 visite giornaliere si conferma lo standard del settore, ma la vera novità è l’aumento delle performance: il 41% degli informatori riesce a raggiungerlo, un dato in crescita significativa rispetto al 2024 (25%). Anche la durata delle visite – circa 14 minuti in media – conferma l’impegno a mantenere relazioni solide ed efficaci con i professionisti sanitari.

Sul fronte digitale, il CRM si consolida come lo strumento di riferimento per la reportistica (77% dei rispondenti), mentre la comunicazione omnichannel prende piede: il faccia a faccia resta dominante, ma cresce l’uso di canali come messaggistica mobile, webcall ed email, soprattutto tra le nuove generazioni.

Formazione e sviluppo: l’azienda torna protagonista

Nel 2025 si inverte il trend dell’anno precedente: l’86% dei rispondenti partecipa ad attività di formazione aziendale, mentre cala la formazione individuale. Le aziende sembrano investire con maggior decisione nello sviluppo delle competenze, in particolare quelle di prodotto, a scapito delle soft skill. Tuttavia, proprio queste ultime restano il focus delle iniziative autonome, segno che i professionisti cercano comunque uno spazio di crescita personale.

Anche la mobilità interna registra un calo: solo il 9% ha cambiato ruolo o target, contro il 33% dello scorso anno. Restano costanti le leve motivazionali per un eventuale cambiamento: retribuzione, avanzamento di ruolo e inquadramento contrattuale guidano ancora le scelte.

 

Cosa troverai nel Report OISF 2025

  • Un’analisi approfondita dell’attività svolta dagli Informatori Scientifici: scopri le mansioni quotidiane, li tempo dedicato alle diverse attività e gli strumenti utilizzati.
  • Insights sulle tendenze del settore: resta aggiornato sulle ultime novità in materia di retribuzione, inquadramento, comunicazione, formazione e mobilità professionale.
  • Dati concreti per prendere decisioni informate: confronta la tua situazione con i dati del settore e identifica le eventuali aree di miglioramento.
  • Un benchmark per le aziende farmaceutiche: comprendi le esigenze e le aspettative degli Informatori Scientifici per ottimizzare le strategie di selezione e gestione del personale.

Autore: Vittorio Cassisi



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