L’ASSUNZIONE DI UNDER 30: UNA STRATEGIA?

L’ASSUNZIONE DI UNDER 30: UNA STRATEGIA?

Leggendo l’articolo relativo all’assunzione in Novartis di nuovi collaboratori under 30 viene spontaneo fare alcune riflessioni.

La prima è che sicuramente il dr. Frega, o chi per lui, abbia fatto una mossa intelligente.

Chi, in una situazione come quella che si vive nel nostro paese attualmente, soprattutto riguardo l’occupazione giovanile, potrebbe criticare una manovra dove si offre l’opportunità di assumere un centinaio di baldi giovani?

Anche il sindacato in un’operazione del genere viene messo con le spalle al muro.
Come può osteggiare una manovra così? Sarebbe un’azione del tutto impopolare.
Occorre però dire che il dr.Frega non approfondisce la questione e non svela quelli che potrebbero essere gli obiettivi reali dell’operazione.

Per cui, se difficilmente contrastabile, dovrà essere adeguatamente monitorata.
Intanto il buon Frega evita di comunicare al mondo esterno che le assunzioni dei giovani virgulti sono correlate ad una procedura di ricambio generazionale, con la quale si richiede l’ennesimo sacrificio (ben remunerato ovviamente) di coloro che per età e costi rappresentano un peso per l’azienda.

E in Novartis è stata attivata una procedura di mobilità, su base volontaria, che riguarda 75 dipendenti in massima parte ISF.

Quindi un rinnovamento generazionale che permetterà alla società Novartis di abbattere il costo del lavoro avendo una riserva di collaboratori a “contratto di apprendistato” (il metodo con cui verranno assunti i nuovi ISF) che oltre a costar meno hanno sicuramente minori tutele, per cui sarà per loro più semplice il licenziamento.

Una buona riserva di collaboratori su cui si potranno sperimentare “soluzioni innovative” in termini di comunicazione e attività aziendali .

Occorrerà quindi una verifica costante affinché l’attività svolta non confligga con la legge che stabilisce quale ruolo debba svolgere qualsiasi ISF, anche chi è chiamato secondo il nuovo modello aziendale ad un ruolo definito innovativo.

Dispiace soltanto constatare come il sindacato territoriale sia spesso impreparato ad affrontare certe situazioni e si lasci facilmente ammaliare senza prendere in considerazione quelle che sono le conseguenze negative legate a certe operazioni, a dispetto di voler creare opportunità di lavoro per i più giovani.

A meno che, per ipotesi, non sia già stato tutto pianificato.

Mirko Ferrarini

Autore: Mirko Ferrarini



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