Il punto degli ISF sul codice ATECO per operare con Partita Iva

Il punto degli ISF sul codice ATECO per operare con Partita Iva

Ecco un riepilogo dei codici Ateco che possono e devono essere registrati da tutti gli informatori che operano con la Partita Iva. Ricordiamo ancora una volta che anche se ci si iscrive all’Enasarco (cosa facoltativa), come Agenti, l’informatore del farmaco non opera come un Agente di Commercio , cioè non vende direttamente, a sua firma, i propri farmaci in farmacia.

L’Istat rende disponibili gli strumenti per individuare il codice Ateco di un’attività economica. Il codice ottenuto non ha valore legale (cioè non abilita allo svolgimento della professione di ISF, ndr) ma semplicemente statistico; può essere utilizzato nelle operazioni di denuncia o di registrazione della propria attività.

Guarda l’immagine relativa ai risultati di ricerca di “Informatore Scientifico del Farmaco” sul portale ISTAT

Risultati della ricerca sul Sito INAIL
Spunta un nuovo codice, o meglio il codice 2.1.1.2.2, c’era già ed era dei Chimici informatori e divulgatori; adesso hanno avuto la bontà di inserire in tale famiglia anche la professione dell’informatore del farmaco in due diciture similari.
Riteniamo che l’utilizzo di questo codice sia il migliore ed identifichi in modo più rispettoso del D.lvo 219/2006 la professione di informatore scientifico del farmaco. A nostro parere si possono,  perciò, usare i sottostanti codici 2.1.1.2.2.1 e 2.1.1.2.2.2, quando non si vuole far usare usare la denominazione di Agente, che confonde l’ISF con la funzione dell’Agente di Commercio. A meno che per non perdere i vecchi contributi Enasarco già versati si debba RESTARE ISCRITTI a questo ente previdenziale integrativo e si sia già registrato il codice 46.18.31.

Guarda l’immagine relativa al codice 2.1.1.2.2 costruito dall’INAIL

La descrizione del Codice 2.1.1.2.2 – Chimici informatori e divulgatori 

Le professioni comprese in questa Unità Professionale incrementano la conoscenza scientifica in materia, utilizzano e trasferiscono tale conoscenza nell’industria, nella medicina, nella farmacologia, ovvero in altri settori della produzione.

I candidati ISF  a Partita Iva che si trovano all’inizio della professione e che non hanno quindi versato nessun o pochi contributi Enasarco (che perderebbero se poi fossero assunti come dipendenti) e non intendono avvalersi del contratto degli “AGENTI DI COMMERCIO” possono anche optare per il codice di attività “ALTRE ATTIVITA’ PROFESSIONALI SCIENTIFICHE E TECNICHE”: 74.90.99, oppure e MEGLIO possono optare per i suddetti codici 2.1.1.2.2.1 e 2.1.1.2.2.2.
La denominazione di Consulente scientifico del farmaco, ad uso e beneficio anche delle aziende, li distingue da chi opera in regime Enasarco o con un CCNL.

QUI TROVATE UN ESTRATTO DELLA CLASSIFICAZIONE ISTAT DEL 2013 DOVE VIENE CONFERMATO CHE L’INFORMATORE SCIENTIFICO DEL FARMACO CON PARTITA IVA HA IL CODICE ATECO 2.1.1.2.2, al fine, riteniamo, di non confonderlo con l’Agente di commercio di prodotti farmaceutici, che ha codice 46.18.31 

Infine è utile ripetere ancora che con qualsiasi codice Ateco si è registrati, se si è o non si è iscritti all’Enasarco, non conta praticamente nulla; poichè l’informatore del farmaco è un informatore del farmaco se non opera come un Agente di Commercio , cioè non vende direttamente, a sua firma, i propri farmaci in farmacia, dove peraltro deve andare, in ogni caso, ad informare i farmacisti nel rispetto della legge 219/2006.

Autore: Francesco Lupinacci

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