Disdetta del contratto di agenzia: le cause giustificate

Disdetta del contratto di agenzia: le cause giustificate

Le ipotesi di scioglimento del contratto di agenzia per un Informatore Scientifico, ad opera della mandante, sono numerosissime.

Di seguito un elenco al quale, a mio modesto parere, potrebbero aggiungersi, proprio per il carattere personale dell’accordo, altre cause giustificate e ritenute tali anche dal giudice:

  • Violazione di esclusiva da parte dell’agente;
  • Svolgimento da parte dell’informatore di attività per soggetti concorrenti del mandante;
  • Mancato versamento delle somme incassate dall’informatore per conto dell’azienda (a meno che non sia stato pattuito che la consegna delle somme avvenga successivamente o vada in compensazione);
  • Violazione del divieto imposto all’interno del mandato di avvalersi di ausiliari/collaboratori/subagenti;
  • Violazione/omissione degli obblighi di informazione o comunicazione
  • Errata comunicazione di notizie che possano recare danno al buon andamento della società;
  • Mancate visite ai clienti non giustificate;
  • Rifiuto di partecipare a riunioni-fiere-eventi dedicati al settore in cui opera l’agente;
  • Comportamento non leale dell’informatore che metta in cattiva luce il buon nome dell’azienda rappresentata.

Sono le uniche cause di disdetta?

Come dicevo poco fa, tali ipotesi sono elencate solo ed unicamente a titolo esemplificativo, ma in nessun modo esauriscono la lista delle giuste cause che determinano la cessazione del rapporto ad opera della casa Mandante.

Gli Accordi Economici Collettivi prevedono addirittura casi in cui non è prevista la corresponsione dell’indennità di Risoluzione rapporto (FIRR).

L’A.E.C. Industria 2014 recita: “l’indennità di cui al presente capo I) sarà riconosciuta in tutte le ipotesi di cessazione del rapporto, ad eccezione dello scioglimento dello stesso ad iniziativa della casa mandante giustificata da una delle fattispecie di sotto elencate:

  • ritenzione indebita di somme di spettanza della preponente;
  • concorrenza Sleale o violazione del vincolo di esclusiva per una sola ditta.

Nell’A.E.C. Commercio vengono indicate le medesime disposizioni, semplicemente al secondo caso viene indicato la “concorrenza sleale” ovvero, per i monomandatari, violazione del vincolo di esclusiva per una sola Mandante.

Gestione delle Controversie 

In conclusione, la terminazione del rapporto tra l’Informatore Scientifico e la mandante può derivare da molteplici fattori, sottolineando l’importanza di una chiara definizione contrattuale e la necessità di affrontare eventuali controversie con un’adeguata comprensione delle leggi e delle normative vigenti nel settore.

Autore: Avv. Maria Rosaria Pace

Avv. Maria Rosaria Pace

Maria Rosaria Pace si laurea all’Università degli Studi di Salerno con una tesi in diritto penale societario. L’attività legale inizia nel 2010: subito dopo la laurea inizia la collaborazione per apprendere la materia del diritto del lavoro in tutte le sfaccettature. Oltre a vari contributi su Diritto24 de il Sole 24 ore, GIUFFRE', ha scritto il manuale “A tutela degli agenti di commercio”; e' Direttore scientifico della rivista "FARMACI & MANAGEMENT", legale della Confesercenti/Fiarc di Napoli, Relatrice al PHARMEXPO'; ha collaborato con FEDAIISF in qualità di legale degli informatori scientifici del farmaco e attualmente segue altre associazioni di isf.

http://www.avvocatoagentidicommercio.com/

I commenti a questo articolo sono chiusi

Dialogare con i farmacisti
Motivazione al top: quello che ogni informatore dovrebbe sapere

Articoli correlati