Attività accessorie dell’Informatore: ma quali sono?

Attività accessorie dell’Informatore: ma quali sono?

Nel contratto di Agenzia, accanto all’obbligazione principale prevista dall’Art 1742 c.c. ovvero quella in cui si dispone che:   Col contratto di agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata.

È contemplata un’attività o più attività cosiddette accessorie che sono completamente dipendenti dal contratto “principale “(nel senso che non possono esistere in via autonoma).

Tra queste troviamo l’attività di coordinamento Agenti, che prevede il potere in capo ad un agente di coordinare un gruppo di agenti mediante l’affiancamento, il reclutamento, la formazione…  o vi può esser l’attività di incasso o schedatura clienti.

È previsto un compenso separato?

La norma dettata dagli Accordi Economici Collettivi prevede che dovrà essere stabilito uno specifico compenso aggiuntivo, in forma non provvigionale.

In alcuni contratti sottoposti alla nostra attenzione si legge che:

A titolo di corrispettivo per l’attività ulteriore ed accessoria di schedatura clienti ed analisi dei mercati della Zona affidata all’Agente, nel primo anno di durata del contratto, la Preponente corrisponderà allo stesso un importo mensile pari a euro 250 (euro duecentocinquanta/00) per i primi 12 mesi di durata del contratto.

 La Preponente inoltre corrisponderà all’Agente, per tutta la durata del contratto, un importo mensile pari a € 150,00 (euro centocinquanta /00) a fronte di attività di presenza e reporting presso i clienti indicati in Allegato x 

Ebbene questo tipo di clausola inserita contrattualmente dovrà essere inserita sempre per correttezza nei riguardi dell’Informatore che, accanto alla propria attività, ne svolge una (o più) accessoria.

A volte viene invece, a causa o grazie all’autonomia contrattuale, prevista una specifica percentuale da inserire omnia nella provvigione per la vendita. A mio parere tale concetto non risulta corretto in quanto trattasi di attività che prevedono una diversa operatività e di conseguenza dovrebbero avere un diverso riconoscimento economico.

 

Autore: Avv. Maria Rosaria Pace

Avv. Maria Rosaria Pace

Maria Rosaria Pace si laurea all’Università degli Studi di Salerno con una tesi in diritto penale societario. L’attività legale inizia nel 2010: subito dopo la laurea inizia la collaborazione per apprendere la materia del diritto del lavoro in tutte le sfaccettature. Oltre a vari contributi su Diritto24 de il Sole 24 ore, GIUFFRE', ha scritto il manuale “A tutela degli agenti di commercio”; e' Direttore scientifico della rivista "FARMACI & MANAGEMENT", legale della Confesercenti/Fiarc di Napoli, Relatrice al PHARMEXPO'; ha collaborato con FEDAIISF in qualità di legale degli informatori scientifici del farmaco e attualmente segue altre associazioni di isf.

http://www.avvocatoagentidicommercio.com/

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