Più di un’app: una community. Doctorapp è la risposta alla comunicazione efficace tra medici e informatori.

Più di un’app: una community. Doctorapp è la risposta alla comunicazione efficace tra medici e informatori.

Decretiamo ufficialmente l’inizio di un nuovo tempo: il tempo delle risposte.

Per tutti: per chi si vede negato l’accesso agli studi medici, per chi ha difficoltà di organizzazione in questo particolare momento storico (e chi, non ne ha?), per chi preferisce l’agenda di carta ma usa anche il tablet di ultima generazione. E ancora, per chi collabora con un’azienda strutturata e chi con una piccola realtà, per chi non ha tempo perché deve “fare visite” (ed è proprio qui la chiave!) e per chi, invece, si fa coinvolgere dalla curiosità.

 

Ma lasciamo parlare i numeri: 250 informatori scientifici, 200 studi medici, 40mila pazienti e la capillarità in 10 regioni.
E siamo ancora all’inizio. Tutto questo è DoctorApp, nasce con la finalità di migliorare la qualità del lavoro, la gestione del tempo e l’organizzazione generale non di uno, ma di 3 utenti chiave: medici di medicina generale (e pediatri), pazienti e informatori scientifici. E in questa intervista ad Alessandro Giraudo, founder cuneese di DoctorApp, vi daremo una serie di ottimi motivi per iniziare a usarla (sì, è gratis).

Alessandro, parliamo di Community, di Condivisione e di necessità reali. Ma spiegaci meglio, tu cosa c’entri con una app per i medici?

Avevo voglia e bisogno di trasformare la mia vita e di fare quello che sentivo mio, ovvero un percorso imprenditoriale. Qualche anno fa, dal mio medico di famiglia ho avuto un’illuminazione. Era assolutamente necessario abbattere le code e le liste d’attesa all’interno degli studi medici e allo stesso tempo migliorare l’interazione medico-paziente.
L’idea nasce insieme a Francesco e Alex, abbiamo proseguito e progettato quindi DoctorApp.

 

Tu all’epoca hai percepito la necessità dell’utente-paziente, ma che ricerca c’è stata dietro l’app che vediamo oggi?

La chiave di tutto sono i medici. Con il loro supporto, è uscita la prima app in beta test, e abbiamo iniziato con 4-5 medici che hanno accettato di provare il nostro prodotto. La forza di oggi è il frutto di quello che abbiamo fatto con loro negli anni. Siamo entrati negli studi medici e abbiamo vestito su misura il prodotto su di loro. Questa è stata una leva importantissima perché con i loro feedback abbiamo potuto lavorare sempre meglio specializzandoci sulla nicchia dei medici di medicina generale e farlo diventare il nostro core business.

 

Quali sono state le necessità che avete colto nei medici?

Siamo partiti dai problemi che attanagliavano uno studio medico. Lunghissime code, molti assembramenti, liste d’attesa infinite e qualità di visite scarsa perché interrotte da un alto numero di telefonate. Gli stessi malumori li avevano i pazienti. Si andava dal medico senza la certezza di avere un turno, di passare e di essere visitati. Negli ambulatori c’erano 60-70 persone in attesa. Il risultato finale era solo un enorme caos. Con la nostra idea di far prenotare, quindi avere la certezza di fare la visita, abbiamo costruito l’app sulla base di un sistema di prenotazione, un pannello web di facile utilizzo e molte altre caratteristiche come la comunicazione, la chat, le notifiche push.


Facciamo un esempio pratico. Nella fase pandemica, quali sono i punti chiave a cui avete cercato di dare una risposta concreta?

Il medico ha in media dai 1200 ai 1500 pazienti. Con la nostra chat, soprattutto in emergenza Covid, è riuscito a comunicare a tutti norme comportamentali, info sulle vaccinazioni, info sul Covid, tramite un solo messaggio. Per i medici sono sempre stati importanti in particolare questi punti:

  • Gestione delle urgenze
  • Gestione di eventuali pause e slot
  • Interruzioni e ferie. Con DoctorApp i medici possono facilmente interscambiarsi tra loro.
    E, in caso di sostituzione del medico, i pazienti sono sempre avvisati.
  • Numero delle telefonate giornaliere da gestire (dopo un anno e mezzo circa dall’inizio, abbiamo visto che più del 65%, adesso, prenota via app la sua visita medica. Ciò significa che il medico ha dimezzato le telefonate “vive” da gestire).
Sul sito ufficiale, nella sezione video in basso, le testimonianze dirette di alcuni medici utenti di DoctorApp.

Ma parliamo di informatori scientifici e del perché non si tratta di un’app qualsiasi.
DoctorApp non è “solo” un’app di servizio. DoctorApp mette in viva relazione informatori e medici. Potremmo dire che se vuoi un medico smart, devi essere un informatore smart!

Esatto. Questo approccio è il centro di tutto. Anche qua siamo partiti dai problemi. La pandemia ha accelerato l’entrata di un nuovo strumento tecnologico. Anche gli informatori dovevano avere in mano uno strumento per prenotare slot a loro dedicati. Era l’unico modo possibile per lavorare in modo efficiente. Gli informatori avevano bisogno di uno strumento prenotativo facile, semplice ed efficace per il loro lavoro. Oggi 250 informatori in tutta Italia hanno scaricato l’app e la stanno utilizzando tutti i giorni, gratuitamente.

Schermate da DoctorApp per informatori. Immagini a titolo esemplificativo.

Cosa può fare un informatore scientifico con DoctorApp?

La funzionalità recente più importante è la disponibilità prenotativa. Loro non possono prenotarsi una volta a settimana dallo stesso medico. Stiamo creando una prenotazione diversa da quella del paziente dove si prenotano negli slot disponibili, ci sono i reminder che ricordano le visite, sia al medico che all’informatore. L’agenda del medico è impostata nei minimi dettagli, gli appuntamenti sono scanditi da colori e strutturati secondo precisi criteri di disponibilità. Stiamo lavorando perché gli informatori possano anche scambiarsi gli appuntamenti. Pensiamo agli informatori della stessa azienda, soprattutto nelle grandi città.

Questa specifica funzione dell’app è vestita su misura per l’informatore. È possibile prenotare così come comunicare ritardi, spostamenti, modificare l’orario della visita.

E se il medico non utilizza DoctorApp?

Può, innanzitutto, farsi promotore di una community che andrà via via sempre più crescendo. È possibile Invitare un medico (tipo invita un amico), tramite la funzione Condividi via (SMS, Whatsapp, etc) per quei medici che saranno interessati a questo servizio e quindi a diventare clienti di DoctorApp.

Schermata DoctorApp con funzionalità “Invita medico”.

 

Ma c’è di più: abbiamo voluto costruire l’applicazione per far sì che l’informatore potesse comunque utilizzare l’app, anche se la visita è da realizzare presso medici non prenotabili con DoctorApp. Attraverso la funzionalità Agenda promemoria”, potranno comunque fissare gli appuntamenti, anche da medici non convenzionati. Può quindi essere utilizzata come app prenotativa.


Puoi anticiparci qualche novità in arrivo?

Tra i prossimi aggiornamenti: una bacheca virtuale per lasciare informazioni bidirezionali, la possibilità di reportizzare i medici visitati e avere un documento ordinato e completo da condividere con il proprio area manager, poter scegliere con che modalità sarà effettuata la visita (se face-to face, telefonica, via video meeting).

Noi non volevamo convincervi, ma devo dire che siamo profondamente convinti dell’efficacia di questa app e del futuro che la aspetta.
Per questo continueremo a raccontarvi sviluppi e aggiornamenti utili per gli informatori scientifici.

L’app è disponibile per iOS e per Android.

Sarà sufficiente rispondere “Sì” alla domanda “Sei un informatore?” per procedere.
Qui potete trovare maggiori informazioni e contattare direttamente il team di DoctorApp.

Aspettiamo i vostri feedback!

Autore: Alessandra Lupinacci

Alessandra Lupinacci

Mi sono occupata di marketing nel settore del recruiting online internazionale per oltre 13 anni. Oggi svolgo consulenza per le aziende su progetti di strategia multicanale legata a employer branding e comunicazione in ambito HR. Mi dedico a nuovi modi per ripensare l’orientamento professionale destinato a giovani studenti, laureandi e neolaureati, collaborando con gli atenei e sperimentando le metodologie più innovative di remote education design.

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