Crisi aziendali e personal brand

Crisi aziendali e personal brand

La pandemia ha modificato velocemente i mercati e gli assetti di business mondiali, dando vita a crisi aziendali che, anche in Italia, hanno portato a situazioni di licenziamento collettivo per riorganizzazioni aziendali.

In molti casi, le revisioni organizzative hanno posto le basi per un ridimensionamento della linea commerciale e, nel caso delle aziende farmaceutiche, hanno colpito, in particolare, il ruolo dell’Informatore Scientifico del Farmaco.

Sullo sfondo di tale scenario, acquisisce importanza cruciale il posizionamento dell’Informatore Scientifico all’interno del mercato del lavoro. Conseguentemente, è necessario porre attenzione a come il vostro brand personale o personal brand si affaccia sui canali social (personali o di business).

Ogni tipologia di contenuto scritto o postato online parla di voi, della vostra unicità, della vostra storia, dei vostri valori. Vi caratterizza e distingue dagli altri utenti, o potenziali candidati, in un mare di professionisti o, in un certo senso, competitor, sia online che offline.

Questa nostra “immagine digitale” è così importante da aver dato vita a nuove professioni quali, ad esempio, social media strategist o specialisti del personal branding, nate per occuparsi proprio della cura della presenza online di persone o aziende.

Il Personal Branding è l’arte di costruirsi un’identità nel proprio settore o nella propria nicchia: è il modo con cui è possibile promuoversi in maniera corretta, partendo da ciò che vi rende unici e degni di nota. Consiste nel mettere a punto e nel comunicare la ragione per cui un cliente o un datore di lavoro dovrebbe scegliere proprio voi: un passo decisivo, quindi, per attivare delle opportunità professionali importanti.

Fare Personal Branding richiede una strategia che deve essere strutturata e definita prima di affacciarsi sul web: solo una volta chiarito il messaggio che vorrete comunicare, potrete passare allo step successivo: la ricerca online dei giusti strumenti.

Perché è importante fare Personal Branding?

  • Per far percepire il vostro valore all’interno del mercato, così da spostare il focus dal “prezzo” della prestazione al valore offerto;
  • Per costruire una relazione positiva con il vostro pubblico
  • Per alimentare la vostra reputazione online

Per essere veramente efficace, una strategia di Personal Branding non può prescindere da alcuni punti base, che segnano i passi fondamentali da seguire scrupolosamente:

  1. Dare la giusta importanza alla propria credibilità: come stiamo comunicando? Lo stiamo facendo nella giusta maniera?
  2. Spiegare chiaramente quale professione si svolge: avere un titolo professionale molto generico (es. Informatore Scientifico) a volte non aiuta ma anche un Job Title molto complesso o poco utilizzato ha un impatto negativo sulla ricercabilità del profilo, fondamentale per essere individuati da chi fa ricerche su strumenti come LinkedIn o Google
  3. Differenziarsi: è un passo fondamentale per non rimanere nell’anonimato. Puntate sulle vostre competenze, sui vostri asset o titoli di studio, purché siano tutti verificabili
  4. Mettere in luce i vostri valori e la vostra personalità: l’aspetto emozionale gioca un ruolo cardine ed è in grado di far comprendere ad un’azienda se siamo effettivamente in linea con i suoi Cercate di bilanciare professionalità e autenticità preservando la spontaneità del contenuto
  5. Conoscere i problemi e i desideri del datore di lavoro: se il “cosa faccio” coincide con il “cosa cercano” si acquisisce rilevanza

L’importanza del mezzo e del messaggio

Una volta individuati con esattezza i valori sui quali avete deciso di puntare, dovete iniziare a comunicare proprio quelli, senza perdere il focus trattando aspetti secondari.

Scegliete il mezzo appropriato in base alle vostre capacità ed attitudini. Alcuni preferiscono la scrittura, rendendo semplice e piacevole la creazione di un blog. Per altri invece, sono più agevoli le interazioni veloci come avviene su Twitter. Altri ancora amano la comunicazione attraverso mezzi differenti come le foto o i video, trovando spazio su piattaforme come Youtube, Instagram o persino TikTok.

Per quanto riguarda Linkedin spesso viene scelta come piattaforma principale  per le attività di creazione e diffusione di contenuti professionali. In generale, far lavorare di concerto i contenuti sui diversi social media e sul proprio dominio, se ne abbiamo uno, può essere la soluzione ideale. 

Come si monitorano i risultati di una strategia di Personal Branding?

Solitamente, per monitorare l’efficacia della vostra strategia di Personal Branding, è sufficiente attendere e osservare le interazioni degli utenti, colleghi o aziende, che iniziano a dimostrare interesse verso i vostri contenuti, che acquisiscono crescente valore. Ciascun canale ha inoltre a disposizione una sezione proprio dedicata agli analytics, ovvero uno spaccato dei dati legati al traffico e alle interazioni, utilissima per gli utenti più esperti. 

Come capire a che punto è il nostro Personal Brand

Avete mai provato ad inserire il vostro nome e cognome su Google? Potreste trovare interessanti o inaspettate sorprese.

Se alcune informazioni non sono allineate con l’immagine che intendete dare e che vi rappresenta come professionista e Informatore Scientifico, allora è necessario intervenire prontamente per ripulire e ri-allineare il vostro Personal Brand. In alcuni casi è sufficiente impostare una netta distinzione tra i profili social che utilizzate per la vostra sfera personale e quelli con un taglio professionale, limitando l’accesso alla vostra cerchia di contatti più stretti per tutti quei contenuti strettamente personali.

Al giorno d’oggi quasi tutte le aziende monitorano la presenza sul web dei futuri candidati. I social rientrano dunque tra i parametri che i selezionatori possono prendere in considerazione e mettere sul piatto della valutazione finale. Una volta consolidato, il Personal Brand, può essere sfruttato al meglio inserendo, eventualmente, qualche link utile a chi legge, per esempio quello al profilo Linkedin o alla propria mail.

Per l’Informatore Scientifico e, in generale, per chi si affaccia al mondo del lavoro, investire del tempo nella revisione e gestione del nostro Personal Brand online è un aspetto da non trascurare, che presenta sicuramente alcune insidie ma infinite opportunità.

E voi a che punto siete?

Autore: Cristina Musumeci



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