Smart Working: l’esperienza di un Informatore Scientifico del Farmaco

Smart Working: l’esperienza di un Informatore Scientifico del Farmaco

In questo periodo così delicato siamo più o meno tutti costretti a rimanere a casa. Non vado ad affrontare la questione del perché e delle scelte di Aziende Ospedaliere e Aziende Farmaceutiche, vorrei però fare un minimo di chiarezza di cosa si intende per Smart Work, raccontando l’esperienza che sto vivendo io in questo momento.

Una prima premessa, d’obbligo, io lavoro a stipendio CCNL, noi abbiamo questa possibilità di cui purtroppo i colleghi con contratti provvigionali non possono usufruire (ho lavorato per 12 anni come agente di commercio, so cosa vuol dire).

Seconda premessa: io lavoro come Informatore Ospedaliero, lavoro proprio all’interno delle “intensità di cura”, cioè delle varie Terapie Intensive, che vanno dalle Rianimazioni alle UTIC (Terapie Intensive Cardiologiche) alle Cardioanestesie, quindi giro in ambienti che al momento sono particolarmente delicati, in cui proprio non potrei mai entrare.

L’azienda quindi ha deciso di tenerci a casa ed attivare lo Smart Work.

Considerando l’emergenza COVID-19, l’azienda ci ha inviato una lettera in cui ha variato la nostra modalità di lavoro, ha attivato la modalità definita “agile”, senza cambiare mansione, orario di lavoro e trattamento sia economico che legale. Orario di lavoro dalle ore 8:00-17:00 oppure 9:00-18:00 compresa un’ora di pausa pranzo. La copertura INAIL quindi avviene per lavoro a domicilio, non più per lavoro fuori casa, per cui nel suddetto orario non posso utilizzare il veicolo aziendale.

Come si svolge il lavoro.

La direzione medica in collaborazione con la direzione marketing ci ha inviato alcune pubblicazioni scientifiche in merito sia ai nostri prodotti che alle patologie che andiamo ad affrontare, al fine di migliorare la nostra preparazione scientifica. Poi ogni giorno veniamo convocati in teleconferenza per studiare e discutere delle pubblicazioni che ci sono state inviate e che dobbiamo aver letto in precedenza. Inoltre in alcune giornate sono previsti dei corsi di formazione per imparare ad utilizzare strumenti informatici, così da poter creare delle presentazioni per eventuali riunioni di reparto. Non ultimo abbiamo a disposizione alcune ore per sistemare un po’ di burocrazia, aggiornare gli schedari e completare alcuni questionari online. Non si è mai parlato di contattare i nostri clinici, né per e-mail né tanto meno per telefono, nella quotidianità rimane sempre fondamentale il rapporto interpersonale, face-to-face come dicono le Aziende.

Paolo Valier

Autore: Paolo Valier



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